A pochi giorni dalla sparatoria nel college dell’Oregon, gli Stati Uniti piangono un’altra vittima causata dalla libera circolazione delle armi. Una bambina di 8 anni è morta in Tennessee dopo essere stata colpita da un undicenne.

Il ragazzino domenica mattina ha impugnato l’arma del padre e ha fatto fuoco dalla finestra della sua abitazione, colpendo a morte la piccola. Il giovanissimo killer è stato arrestato con l’accusa di omicidio di primo grado e dovrà presentarsi oggi davanti ai giudici.

Il brutale assassinio si è consumato a White Pine. Lo sceriffo della contea di Jefferson G.W “Bud” McCoig ha rilasciato delle dichiarazioni ufficiali sulla dinamica dell’omicidio senza rivelare il nome del ragazzo che ha aperto il fuoco per tutelare il minore e la sua famiglia.

Dalle prime informazioni trapelate è emerso che il ragazzo ha sparato alla bambina al petto con un fucile da caccia calibro 12 appartenente al padre. L’undicenne ha fatto fuoco sulla bambina che stava giocando non distante dalla sua abitazione lungo la Robin Road.

Bambina uccisa in Tennessee: madre distrutta dal dolore

La madre della vittima, Latasha Dyer, non riesce a darsi pace. La donna racconta che sua figlia, McKayla Dyer, è morta in ospedale per le gravi ferite riportate. I disperati tentativi di salvarla dei medici dell’ospedale di Morristown-Hamblen purtroppo sono serviti a poco.

Era una bambina meravigliosa, racconta la madre. McKayla era molto amorevole e premurosa, non importa quanto tu fossi di cattivo umore, lei riusciva sempre a farti sorridere. Vorrei soltanto riaverla tra le mie braccia.

La madre spiega che l’undicenne ha ucciso la figlia per una sciocchezza. Il ragazzino avrebbe infatti chiesto alla sua vicina di mostrargli il cane. Al rifiuto della piccola sarebbe rientrato in casa per prendere il fucile del padre e sparare alla giovane vicina di casa. Latasha Dyer spiega che il ragazzino era un bullo che aveva preso da tempo di mira sua figlia.