“Mia mamma è la mia migliore amica” è quello che scriveva la primogenita Simona, 13 anni, su Ask, pochi giorni prima di essere uccisa da sua madre.

La tragedia di Lecco, dove Edlira Dobrushi, 37 anni, casalinga di origini albanesi, ha ucciso a coltellate le sue tre figlie di 13, 10 e 4 anni e poi, dopo la confessione ai carabinieri, ha tentato il suicidio, continua a far parlare di se.

Il bel rapporto tra madre e figlia è poi sfociato in tragedia per motivi di solitudine e disperazione. La madre stessa ha giustificato così il suo gesto dopo l’arresto, “Sono sola. Non mi aiuta nessuno. Non ce la facevo più”, avrebbe mormorato la donna ai medici che le prestavano i primi soccorsi.

Il padre delle tre sorelline uccise è rientrato domenica sera dall’Albania e sarà ascoltato dai carabinieri che conducono le indagini. L’uomo si stava per separare dalla moglie, madre delle sue figlie, ed era partito da Lecco solo poche ore prima del delitto.

Edlira Dobrushi è ancora ricoverata all’ospedale Manzoni, non è in pericolo di vita ma resta sedata e non sarà interrogata nuovamente dopo la confessione di domenica.