Succede nel ragusano dove un padre picchia i suoi figli e li costringe a vivere in una casa, senza madre, trattati come animali. Non mangiavano, giocavano tra gli escrementi, venivano lasciati in casa da soli, poi venivano picchiati da un padre che in passato era già stato arrestato per violenza nei confronti di una donna, la madre dei suoi figli. L’aveva violentata e così la giovane – di origini straniere – era scappata via, lasciando nelle mani del marito quattro anime innocenti ed indifese.

Bambini picchiati: “L’ho pestato forte”

“L’ho fatto volare in aria facendolo cadere faccia a terra, l’ho pestato talmente forte che ha pianto tutta la notte” diceva il padre al telefono, vantandosi delle sue malefatte. Dalle telefonate intercettate, emergono anche gli SOS dei piccoli che ai propri nonni, di notte, dicevano: “Venitemi a prendere, papà non si sveglia e non abbiamo mangiato tutto il giorno”. Scene strazianti che hanno spinto la Mobile di Ragusa ad intervenire tempestivamente, arrestando l’uomo e portando i bimbi in un ambiente protetto, lontani dai familiari. Tra l’altro i poliziotti di Ragusa stavano intercettando il padre orco nell’ambito di un’altra indagine.

Bambini picchiati, casa ridotta a porcile

Quando gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa sono andati a catturarlo, il padre orco è andato in escandescenze, forse per l’assunzione di droga, precisano i militari. “Surreale”, descrivono così la scena che i militari si sono trovati davanti con un casa ridotta a porcile, sporcizia ovunque, spazzatura, escrementi, mobili distrutti, indumenti a terra, materassi sporchi e senza lenzuola.