Dal 1974 al 2014 in Italia sono scomparsi 15.117 minori, fuggiti di casa, vittime di rapimenti, vendette o finiti nelle mani dei trafficanti. Migliaia di bambini di cui si sono perse definitivamente le tracce, lasciando i familiari senza risposte sulla loro sorte. Sono i dati emersi ieri in occasione della Giornata internazionale per i bambini scomparsi, evento di sensibilizzazione promosso ogni anno il 25 maggio.

La ricorrenza venne istituita per la prima volta nel 1983 per ricordare la scomparsa di Ethan Patz, un bambino rapito a New York il 25 maggio del 1979. Secondo la rete Globale per i Bambini Scomparsi in tutto il mondo ogni anno scompaiono 8 milioni di bambini, circa 22 mila minori al giorno. In Europa scompaiono 270 mila bambini all’anno, uno ogni due minuti.

In Italia a preoccupare sono soprattutto le cifre sulla scomparsa di minori stranieri. Ne ha parlato ieri Vittorio Piscitelli, Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse del Ministero dell’Interno, nel corso di un incontro organizzato da Telefono Azzurro:

I minori stranieri non accompagnati sono il problema dei problemi. In generale, la causa della scomparsa è sempre il disagio, la povertà o la guerra e nel 64-65% dei casi il ritrovamento avviene nelle prime ore dopo la scomparsa, soprattutto nel caso dei minori, i quali non hanno risorse e che quindi sono spinti a chiedere aiuto.

In Italia dei 15.117 minori scomparsi dal 1974 al 2014, ben 13.489 sono stranieri e solo 1.628 italiani.

Per poter garantire assistenza alle famiglie dei bambini scomparsi e aiutare i minori in difficoltà è fondamentale intervenire tempestivamente, quando ci sono più probabilità di rintracciare il minore. Tra le associazioni in prima linea per ritrovare i bambini scomparsi c’è il Telefono Azzurro, che nei giorni scorsi ha lanciato una campagna per salvare la linea 116.000. Un canale che solo nel 2014 si è occupato di 6.119 casi di bambini scomparsi ma che oggi rischia di chiudere a causa dei tagli decisi dalla Commissione Europea.