I genitori non pagano a dispetto dei numerosi solleciti e i bambini resteranno senza mensa da gennaio. Succede a Corsico, in provincia di Milano. Il sindaco ha chiarito che la decisione sofferta di non servire più i pasti ai bambini non in regola con i pagamenti è nata per punire i “furbetti”, famiglie che non sono in difficoltà economiche e non pagano le rette mensili che così lievitano anche per tutte le famiglie in regola con i pagamenti.

Il primo cittadino di Corsico Filippo Errante sul suo profilo Facebook spiega che a causa del mancato pagamento degli arretrati il Comune è in difficoltà economiche:

Il servizio mensa e l’asilo nido verranno sospesi a chi non paga, avverrà per chi non ha intenzione di saldare il debito residuo. Vantiamo un credito di 1.227.000 euro. La maggioranza dei morosi non è in difficoltà economica.

In una nota il sindaco spiega che molti genitori non hanno mai pagato la retta della mensa per tutti i loro figli e per tutta la durata del percorso di studi nelle scuole comunali:

È come se fosse stato tolto il coperchio a un vaso di Pandora. Sono emerse situazioni incredibili.

Il sindaco si è affrettato a rassicurare che i solleciti di pagamento sono stati inviati soltanto a chi è in condizione di pagare il servizio mensa. Il Comune ha tenuto conto delle situazioni di disagio economico ed è disposto ad accogliere ricorsi in caso le famiglie morose abbiano effettivamente difficoltà a causa di variazioni delle condizioni economiche e lavorative:

Abbiamo salvaguardato naturalmente, le fasce deboli, cioè tutti coloro che, per diverse ragioni anche contingenti, si trovino in una evidente situazione di difficoltà economica.

Il sindaco si dice allibito dalla mancanza di senso civico di molte famiglie:

Quasi 300 dei destinatari non hanno nemmeno ritirato la raccomandata. Un atteggiamento inaccettabile e di assoluta mancanza di rispetto sia nelle istituzioni sia verso coloro che, invece, pagano regolarmente per servizi che vengono assicurati quotidianamente.

La sospensione del servizio mensa per i 500 bambini partirà dal 7 gennaio. Le famiglie dovranno fornire ai bambini i pasti preparati a casa. Per il sindaco si tratta di una misura di equità sociale volta a punire i genitori “furbetti” che si prendono gioco delle famiglie davvero bisognose non pagando le rette a dispetto del reddito sufficiente.

Lo dobbiamo a chi paga regolarmente. E a chi dice che sia un provvedimento contro i piccoli, ribatto che invece si tratta di una decisione rivolta ai genitori che per tanti anni si sono presi gioco delle istituzioni e delle altre famiglie. E, aggiungo, che hanno anche strumentalmente utilizzato i propri figli, non dando certo un buon esempio.