Ancora una tragedia legata all’uso delle armi da fuoco, quella occorsa negli USA: a Acworth, nello stato della Georgia, un bambino di 2 anni si spara accidentalmente, perdendo la vita, con la pistola di suo padre.

I tristi eventi risalgono a martedì pomeriggio: le indagini della polizia hanno rivelato che con tutta probabilità il bambino è riuscito a impossessarsi della pistola, lasciata incustodita sul letto, quando il genitore ha lasciato la camera verso le 7.30.

Il fratello, un bambino di 4 anni che abita nella stessa abitazione del quartiere di Athena Court, per fortuna non è stato ferito. La madre dei due non sarebbe stata a casa nel momento dell’incidente fatale.

Un portavoce della polizia, l’ufficiale Youlande Leverette, ha affermato che le indagini sono ancora in corso e verrà presto determinato un possibile capo d’accusa per la coppia di genitori: “Non sappiamo se stava giocando con la pistola o meno, ma di sicuro è riuscito a prenderla e a spararsi. Si tratta di un’arma di famiglia”.

Il tutto arriva dopo l’ultimo discorso sull’argomento del Presidente Barack Obama, tornato per una visita ufficiale a Chicago, la sua città natale, nota per l’alto tasso di criminalità. Ospite alla conferenza annuale dell’associazione internazionale dei capi di polizia, il Presidente ha chiesto che vengano istituite leggi nazionali più dure in modo da rendere difficile eludere le restrizioni che vigono di stato in stato e che possono eluse semplicemente passando la frontiera.

Dopo la sparatoria avvenuta nell’Oregon, a Roseburg, Obama aveva pronunciato un altro discorso altrettanto forte: “Non siamo l’unico Paese al mondo che ospita persone con problemi mentali o che vogliono fare del male ad altre persone. Ma siamo l’unico Stato avanzato al mondo che assiste ogni mese a questo tipo di stragi.

Di fatto Obama ha ricordato come gli Stati Uniti siano anche l’unico Paese a non avere una legge nazionale di buon senso sul possesso e l’uso delle armi da fuoco e ha chiesto a tutti che si faccia qualcosa a riguardo.