Un bambino di otto anni, residente a Vigevano, è stato inghiottito dalle acque del fiume Ticino, nei pressi del ponte delle barche di Bereguardo (in provincia di Pavia). Il piccolo si trovava sul luogo mentre era in gita con la sua famiglia ed è sparito nelle acque del fiume dopo essersi tuffato insieme al suo papà. I momenti drammatici di quanto accaduto si sono svolti tutti sotto gli occhi della mamma, che invece è rimasta a riva, successivamente raggiunta dal marito, riuscito a riemergere dal fiume.

La tragedia del piccolo di otto caduto nel fiume Ticino è avvenuta proprio nel punto in cui, nel 2002, avvenne un fatto simile ma con un esito in parte positivo: un uomo, Paolo Foglia, riuscì a salvare tre persone cadute nelle acque del fiume (un bambino di dieci anni, una giovane ragazza e un altro uomo) ma una volta compiuto il suo gesto eroico, non fu più in grado di afferrare il remo della barca soccorritrice e sfinito morì risucchiato dalla corrente del Ticino.

Nel frattempo i soccorsi stanno setacciando le acque del fiume, per cercare di recuperare il corpo del bambino di otto anni. Sommozzatori, carabinieri e vigili del fuoco sono tutti impegnati nelle ricerche ma, almeno per il momento, il Ticino non ha deciso di restituire il piccolo e tutti gli sforzi dei soccorritori sono stati finora vani.