La custodia di un bambino di due anni è stata sottratta a una coppia britannica dipendente dal fumo. Secondo le autorità i genitori del bambino, due fumatori incalliti, stavano mettendo seriamente a rischio la salute del figlio. In casa c’era una nuvola di fumo, cicche di sigarette che emanavano esalazioni nocive e un ambiente sporco decisamente inadatto a un bambino.

Il padre è stato inoltre trovato positivo alla cocaina. Il caso è stato discusso al tribunale di Hull, nella conta dell’East Riding of Yorkshire. Il giudice Louise Pemberton ha dato il bambino in affido a un’altra coppia. Nella sentenza il giudice ha motivato la sofferta decisione:

Gli elementi in mio possesso mi portano a una conclusione inevitabile e difficile: i rischi a cui è esposto il bambino se continua a vivere con i suoi genitori sono troppo alti per poter essere ignorati.

Il giudice ha sottolineato che i genitori amano molto il figlio e si sono impegnati per cercare di cambiare, ma i loro sforzi non sono stati sufficienti a garantirgli un ambiente salubre in cui crescere. Gli ispettori sanitari che hanno effettuato il sopralluogo nell’abitazione in cui viveva il bambino sottratto ai genitori hanno riferito di non aver mai visto in tanti anni un ambiente così intossicato e compromesso dal fumo. In soggiorno la visibilità era ridotta da una coltre di fumo, sul pavimento c’erano pacchetti di sigarette vuoti e altri rifiuti. I vestiti del bambino, i giocattoli, il divano e gli altri mobili puzzavano di fumo.

Lo stesso ispettore ha fatto fatica a respirare all’interno dell’abitazione. La madre ha riferito di essere una maniaca della pulizia e che né lei né il marito hanno mai fumato in casa ma il giudice non ha creduto alla loro versione.

Purtroppo il bambino sottratto ai genitori è già stato danneggiato dal fumo passivo. Un mese prima della visita delle autorità sanitarie il medico ha dovuto prescrivere al piccolo una terapia per i disturbi respiratori sviluppati.

Il caso del bambino sottratto ai genitori fumatori ha diviso l’opinione pubblica britannica. Alcuni hanno ritenuto il provvedimento troppo drastico, mentre altri hanno approvato la scelta del giudice di tutelare la salute del minore. Il nome dell’assistente sociale che ha sporto denuncia al Tribunale dei Minori non è stato rivelato per motivi di sicurezza.