“Tutti noi dobbiamo alzare la nostra voce contro gli attacchi alle lesbiche, ai gay, ai bisessuali, ai trans e agli intersessuali. Ci dobbiamo opporre agli arresti, alle incarcerazioni, alle restrizioni discriminatorie”. 

Il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon ha detto nel corso del suo intervento fatto alla sessione odierna del Comitato olimpico internazionale (Cio) che “Il mondo deve sollevarsi contro gli attacchi a lesbiche e gay”. Una posizione netta nelle polemiche che stanno accendendo la vigilia dell’Olimpiade invernale di Sochi.

“Molti atleti professionisti gay e eterosessuali sono contro i pregiudizi”, ha dichiarato Ban Ki-moon,

Una posizione in linea con quella del presidente del Cio, Thomas Bach, che in settimana a Sochi aveva dichiarato che tutti devono lottare contro “le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o altri pregiudizi”. (foto by InfoPhoto)

“Lo sport non dovrebbe comunque essere una tribuna per la dissidenza politica”, aveva aggiunto Bach puntando il dito contro la legge promulgata in giugno da Putin che punisce anche con la prigione la “propaganda” dell’omosessualità davanti ai minori.