Tensione questa mattina a Perugia, dove è stato rinvenuto un ordigno rudimentale davanti alla filiale di Banca Etruria sita presso Ponte San Giovanni, alla periferia della città.

La bomba confezionata in modo artigianale è stata probabilmente depositata durante la notte: all’interno di una busta, notata da un cliente che stava per entrare in banca, sono stati trovati della polvere fertilizzante, chiodi arrugginiti e pile necessarie per l’innesco. Materiali che se combinati avrebbero potuto provocare una fiammata.

L’ordigno collocato davanti alla sede di Banca Etruria aveva dove un basso potenziale, stando alle prime rilevazione dei carabinieri, che in ogni caso hanno ritenuto opportuno fare intervenire per fare esplodere il pacco sospetto.

Le forze dell’ordine si sono messe all’opera per scoprire chi possa aver lasciato la bomba artigianale, cercando testimonianze di passanti e controllando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

L’istituto, che da tempo si trovava in amministrazione controllata, è balzato di recente agli onori delle cronache a causa del decreto salva banche approvato dal governo italiano. Il provvedimento preso da Renzi e dai suoi ministri è stato anche oggetto di una polemica tra l’Italia e l’Unione Europea, per la quale le misure prese potrebbero configurarsi come aiuti di Stato, quindi contrari alle norme della libera concorrenza.