Si frenano improvvisamente le aspirazioni del governo italiano in merito al salvataggio delle banche in difficoltà: dopo l’apertura dei giorni scorsi è proprio Bruxelles – o almeno una certe parte della dirigenza europea – a costringere Renzi a rivedere la strategia di intervento su Monte dei Paschi di Siena e analoghi istituti.

È Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, a richiamare al rispetto delle normative europee sul bail in, con affermazioni piuttosto perentorie che lasciano pochi spiragli di manovra: “Fino al primo gennaio si potevano sostenere le banche con il denaro proveniente dai contribuenti, ma ora questa possibilità è stata limitata e non vogliamo tornare indietro”.

Si prevede in salita dunque la strada per il risanamento di Mps, che aveva iniziato a riprendersi sul versante Piazza Affari, ma che è oggi è ripiombata a minimi negativi record. Le parole del ministro dell’economia olandese suonano come una condanna in merito all’iniziativa tardiva: “Altri paesi sono riusciti a ristrutturare le proprie banche con mezzi pubblici e gli italiani non lo hanno fatto allora”.

Parole che vanno in direzione opposta rispetto alle rassicurazioni delvicepresidente della Commissione UE Dombrovskis (che ieri aveva provato a intercedere anche per il deficit di Spagna a Portogallo), che poche ore prima aveva chiesto solamente che venissero rispette le condizioni sui requisiti di capitale.

Secondo i bene informati, però, si tratterebbe di un tira e molla già concordato per indurre il governo italiano a presentare al più presto un piano concreto di risanamento dalla banche.

Dall’assemblea dell’Abi il ministro Pier Carlo Padoan ha fatto sapere che “la nuova normativa è molto esigente”, ma “la sua attuazione ha elementi di flessibilità che vanno sfruttati in pieno soprattutto in caso di rischio sistemico. Nulla impedisce di agire subito”.

Secondo il responsabile del dicastero economico la situazione del sistema bancario deve essere affrontata “con soluzioni di mercato, soluzioni complesse ma possibili ed efficaci. Il ruolo della mano pubblica deve essere di natura precauzionale”.