Agcom e Antitrust hanno manifestato la necessità di un piano per la banda larga in Italia, in cui lo Stato diventi il maggior investitore e vi siano investimenti da parte anche di privati, in forme di joint venture. Dall’indagine conoscitiva sullo sviluppo della banda larga e ultralarga è emersa la necessità di creare un Piano strategico nazionale per lo sviluppo di infrastrutture di ultima generazione.

Secondo l’indagine svolta dalle autorità indipendenti Antitrust (Agcm) e il Garante delle comunicazioni (Agcom), l’Italia necessità di risorse per sviluppare la futura banda ultra larga. A causa degli alti costi da sostenere, lo Stato dovrebbe investire sulla rete e non contare esclusivamente sugli investimenti dei privati. Le authority evidenziano la necessità di un intervento pubblico che crei un operatore di rete con investimento misto tra pubblico e privato.

Per la realizzazione del Piano nazionale è necessario, tuttavia, creare in un primo momento una sorta di archivio delle reti, in cui vengano individuate in maniera organica le aree di intervento e che permetta di agevolare la pianificazione degli interventi. L’obiettivo primario, quindi, è quello di ridurre le incertezze, che potrebbero gravare sulle scelte di investimento degli operatori privati. In questo modo, grazie alla ricognizione dello stock di infrastrutture esistenti, lo sviluppo delle infrastrutture risulterà più rapido.

Le autorità hanno evidenziato, inoltre, il fatto che le nuove linee di banda larga e ultra larga porteranno un cambiamento radicale dell’attuale infrastruttura e potranno essere un elemento di stimolo per aumentare la domanda in Italia di servizi video online o la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Ad oggi, i gestori che hanno realizzato reti sono Telecom Italia, Fastweb e Metroweb. Secondo i piani dei privati, nel 2016, si arriverà ad una copertura, con la fibra ottica, del 50% della popolazione, ma la vera e propria concorrenza riguarderà solamente la metà delle persone. Per questi motivi è necessario che vi sia un intervento pubblico da parte dello Stato per portare la banda larga e ultra larga su quasi tutto il territorio italiano.

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