Tutto ciò che i balneari speravano non sarebbe successo, si sta invece realizzando.

Il ministro per gli Affari Europei, Enzo Moaver, e il Ministro per gli Affari regionali, il turismo e lo sporti, Piero Gnudi, si apprestano infatti a presentare a Bruxelles il nuovo decreto del Governo riguardante proprio le concessioni balneari nel nostro paese.

La proposta del Governo Monti sembrerebbe essere proprio quella di una riapertura dei giochi attraverso una gara, cui bandi dovranno essere definiti entro il 31/12/2014, che prevederà la ridistribuzione delle concessioni demaniali marittime per una durata non inferiore ai 6 anni, e non superiore ai 25, per quanto riguarda le spiagge, e non inferiore ai 30 anni, ma non superiore ai 50, per quanto concerne invece i porti turistici.

Protestano intanto i sindacata di balneari, ovvero Sib Confcommerci, Fiba Confesercenti e Assobalneari Italia Confindustria, che sostengono come questa proposta metta a rischio 30.000 attività commerciali, altrettante famiglie e 300.000 posti di lavoro.

Numeri che preoccupano, soprattutto considerato il difficile periodo storico.

È scontro aperto dunque che potrà inasprirsi anche in concomitanza con l’apertura delle campagne elettorali dei diversi partiti che si preparano a schierarsi sull’argomento.

Il Pd per esempio si schiera a favore del Governo attuale e spiega “il Governo Monti porta avanti un confronto importante con le istituzioni europee per definire i termini ed i limiti di applicazione della Direttiva servizi in vista dell’approvazione del decreto legislativo in materia. Apprezziamo l’impegno del Governo ed attendiamo l’esito finale di questo confronto”.