Un’altra bomba a Bangkok, dopo l’attentato che ieri ha causato almeno 22 morti ed un centinaio di feriti. Questa volta però lo scoppio non ha causato vittime o danni. I media locali parlano di un’esplosione avvenuta in Acqua, sotto il ponte Saphan Taksin (siamo a circa 4 chilometri dal luogo del primo attentato), nei pressi di una delle più frequentate stazioni dello Sky Train – si tratta di una ferrovia sopraelevata della lunghezza di una trentina di chilometri e composta da due linee. Secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi anche di un clamoroso errore degli attentatori nel piazzare l’ordigno esplosivo.

Per quanto riguarda l’esplosione di eri, finora non è giunta ancora nessuna rivendicazione. La polizia non esclude nessuna pista. Nemmeno quella islamica. Nel sud del paese sono presenti ribelli musulmani da anni in guerra con il governo centrale – il paese è retto da una dittatura militare. L’attentato però non sarebbe coerente con le tattiche utilizzate abitualmente da tali forze.

Per ora l’unica cosa che hanno in mano gli inquirenti sono le immagini delle telecamere a circuito chiuso della zona. In queste ore la polizia thailandese sta diffondendo il fermo immagine di un uomo sospettato di aver compiuto l’attentato di ieri sera. Si intravede un giovane con una t shirt gialla, i capelli mossi e gli occhiali che entra nel tempio di Erawan tre minuti prima dell’esplosione con uno zainetto in spalla.