Tragico incidente in Bangladesh: il traghetto ML Mostofa-3 che transitava sul fiume Padma, nel distretto di Manikganj, è affondato intorno a mezzogiorno (ora locale) del 22 febbraio. L’imbarcazione trasportava almeno 200 passeggeri. Il traghetto copriva la tratta fluviale compresa tra il porto di Paturia e il porto di Daulatdia. L’area dell’incidente si trova 70 chilometri a Nord della capitale del Blangadesh, Dhaka.

Secondo le prime ricostruzioni della dinamica dell’incidente, il traghetto avrebbe urtato contro una nave mercantile nel delta del Gange, area in cui il traffico fluviale è particolarmente intenso. I soccorritori, accorsi sul posto, hanno tratto in salvo almeno 60 passeggeri. Molti passeggeri si sono gettati in acqua, subito dopo l’impatto, raggiungendo a nuoto la riva. Altri sono stati tratti in salvo dalle imbarcazioni presenti nell’area.

Il coordinatore delle operazioni di soccorso, l’ispettore Zihad Mia, ha spiegato che il battello si è inabissato, incagliandosi a 6 metri di profondità. Subito dopo l’incidente Mia si è mostrato fiducioso con i giornalisti sulla presenza di molti superstiti, ma con il trascorrere delle ore il bilancio dell’incidente si è aggravato. Al momento si contano almeno 70 morti. Tra le vittime ci sarebbero anche 7 bambini.

Il traghetto è stato rimorchiato e messo in sicurezza. Le ricerche dei dispersi, temporaneamente interrotte per consentire il recupero dell’imbarcazione, sono riprese. Le autorità locali confidano di individuare altri superstiti del naufragio. Al momento non appare però chiaro quanti passeggeri del traghetto manchino all’appello.

Quello di ieri è l’ennesimo incidente fluviale in Bangladesh. Nel Paese asiatico, uno dei più poveri del mondo, ogni giorno migliaia di persone usano i traghetti per spostarsi. Spesso le imbarcazioni sono in condizioni precarie e non rispettano gli standard di sicurezza, imbarcando più passeggeri del consentito. La causa più comune degli incidenti navali è proprio il sovraffollamento. Nell’agosto del 2014 un altro traghetto si era inabissato nel fiume Padma, provocando la morte di 120 persone. In quell’occasione, a provocare il ribaltamento dell’imbarcazione era stato un carico di passeggeri superiore di tre volte al numero consentito.

Il traffico intenso è un’altra delle cause più comuni degli incidenti navali nei fiumi locali. Nel marzo del 2012 un’imbarcazione si era rovesciata dopo aver urtato un rimorchiatore sul fiume Meghna, nel Bangladesh orientale,  provocando 140 morti.

Il traghetto ML Mostofa-3 che è affondato ieri avrebbe urtato contro il cargo proprio per mancanza di uno spazio sufficiente di manovra. L’imbarcazione poteva trasportare al massimo 120 passeggeri ma stando alle prime ricostruzioni dei superstiti, prontamente smentite dalla compagnia navale, a bordo c’erano circa 250-300 passeggeri.