Arrivano notizie terrificanti dal Bangladesh dove un commando di 8-9 uomini armati è entrato in un locale del quartiere Gulshan di Dacca gridando “Allah Akbar” e seminando il panico. Ad essere feriti almeno due poliziotti ed un tassista mentre gli ostaggi sarebbero 20 di varia nazionalità. Nel bar ci sarebbe stato anche un italiano (un panettiere, ndr) che, stando alle notizie trapelate finora, sarebbe riuscito a fuggire e, dunque, a mettersi subito in salvo. Per queste ragioni la Farnesina non ha escluso la presenza di altri connazionali tra i sequestrati anche se, al momento, nessuna notizia ufficiale è stata diramata.

Bangladesh, 20 ostaggi e 40 feriti

Ennesima sparatoria, ennesima giornata di sangue e di terrore. La Cnn parla di 40 feriti mentre secondo altre fonti ci sarebbero 20 morti. Si sarebbe trattato di un vero e proprio scontro a fuoco tra la polizia e 8-9 persone che avrebbero fatto irruzione in un bar-pasticceria a Dacca, in Bangladesh, in un quartiere frequentato da stranieri nella cosiddetta zona “diplomatica” dalla città, a pochi passi dall’ambasciata italiana. Ci sarebbe stata anche un’esplosione, secondo alcune fonti, che avrebbe causato almeno diversi feriti. Altri testimoni, invece, parlano di “un attacco terroristico con almeno 20 civili presi in ostaggio all’interno del ristorante”. L’Isis ha già rivendicato l’attentato attraverso l’agenzia di stampa riconducibile al Califfato.

Bangladesh, attentato dell’Isis

I 20 ostaggi sarebbero tutti stranieri e non si esclude che possano esserci persino connazionali. L’ambasciata italiana di Dacca, infatti, ha fatto sapere che sta seguendo da vicino la vicenda per fornire supporto agli italiani in loco e alle loro relative famiglie. Al momento la zona del presunto attacco terroristico è stata recintata da polizia e forze di sicurezza. Il ristorante preso di mira si chiama “Holey Artisan Bakery”, come riferisce il quotidiano locale “Bangladesh Daily Star” mentre l’irruzione nel bar, da parte del commando di 8-9 uomini, risale alle 20.45 ora locale quando sarebbe stato preso in ostaggio il capo cuoco. “Hanno lanciato diverse molotov scatenando il panico. Erano armati di pistole, spade e bombe e hanno gridato Allah Akbar prima di far esplodere le bombe” ha detto un testimone.