Il prossimo presidente della Francia potrebbe essere statunitense, e non uno statunitense qualunque. È stata infatti indetta una particolare raccolta firme per poter avere come candidato alle prossime elezioni presidenziali… Barack Obama.

L’ex presidente degli Stati Uniti, che da poche settimane ha lasciato spazio in patria al discusso Donald Trump, potrebbe quindi mantenere il suo lavoro, soltanto in una nazione differente. Un gruppo di attivisti francesi ha fatto partire una raccolta firme con l’obiettivo di convincere Barack Obama a candidarsi alle presidenziali della Francia che si terranno quest’anno, il 23 aprile (primo turno) e il 7 maggio (secondo turno). Potrebbe essere davvero lui lo sfidante di Marine Le Pen, Benoît Hamon e François Fillon?

L’iniziativa è davvero particolare e non incontrerebbe ostacoli tecnici per realizzarsi, anche se è difficile immaginare che Obama possa accettare. Gli attivisti che hanno dato il via alla petizione hanno comunque lo scopo di arrivare ad almeno un milione di persone prima del 15 marzo e poi, in caso di successo, scrivere direttamente all’ex presidente degli Stati Uniti.

I promotori dell’iniziativa hanno motivato la candidatura di Barack Obama spiegando la ragione principale sul sito www.obama2017.fr: “Perché ha il miglior curriculum al mondo per questo lavoro”. Gli attivisti hanno inoltre raccontato al sito di news statunitense Mashable: “Siamo rimasti sorpresi nel capire che questo sogno può realizzarsi, che il mondo politico può ancora una volta offrirci una personalità che ammiriamo, qualcuno che ci permette di guardare con serenità al futuro”.

Per sostenere la raccolta firme sono stati realizzati anche dei poster che sono comparsi in questi giorni in alcune delle principali città francesi, mentre il motto della campagna è “Oui, On Peut“, ovvero “Yes We Can” in francese. E anche se l’iniziativa non dovesse concretizzarsi, gli autori hanno spiegato le loro reali intenzioni: “Vogliamo solo far pensare gli elettori, condividere le nostre politiche e far sognare tutti”.