Grazie ad un decreto esecutivo presentato ieri sera in diretta televisiva, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dato il via libera alla regolarizzazione di cinque milioni di immigrati illegali che soggiornano nel territorio americano.

Grazie a questo provvedimento, che l’inquilino della Casa Bianca ha definito come un atto di responsabilità e di buon senso, gli immigrati saranno protetti dai rimpatri forzati e al contempo avranno la garanzia di poter usufruire di un permesso di soggiorno e di un lavoro. Il Presidente ha commentato così l’approvazione del decreto: “Non è un’amnistia di massa. Siamo sempre stati e saremo sempre un Paese di immigrati. Anche noi siamo stati stranieri una volta, e ciò che ci rende americani è la nostra adesione a un’ideale comune, quello che tutti siamo creati uguali“.

A gioire per l’adozione del provvedimento è stata in particolar modo la comunità ispanoamericana, la più numerosa negli Stati Uniti. Non tutti, però, hanno espresso approvazione per questo decreto, soprattutto i repubblicani, che hanno accusato Obama di abuso di potere: “Le misure che sto prendendo non sono solo legali, ma sono le singole azioni che ogni singolo presidente repubblicano e ogni singolo presidente democratico hanno preso nell’ultimo mezzo secolo“.

Dopo le elezioni di metà mandato, che hanno visto i democratici perdere anche il controllo del Senato americano, per la destra repubblicana quella del Presidente è una vera e propria sfida (qui tutti i dettagli sulle elezioni di midterm).

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