Stati Uniti e Cina si avvicinano, soprattutto dal punto di vista economico. In occasione dell’Asia Pacific Economic Cooperation (APEC), i presidenti Barack Obama e Xi Jinping hanno raggiunto i primi stadi preliminari per quel che sarà un accordo già definito storico. Dopo una maratona di due giorni tra consultazioni e dibattiti privati, i due leader pare abbiano deciso di eliminare progressivamente i dazi sulle esportazioni hi-tech, così da donare nuova linfa vitale a tutto il commercio estero. Particolarmente soddisfatta, così come lecito attendersi, la Silicon Valley.

Un legame così stretto non lo si vedeva da 17 anni, anche se i dettagli finali saranno finalizzati solamente il prossimo dicembre a Ginevra. L’obiettivo quello di eliminare oltre mille miliardi di dollari in tasse sull’esportazione, in particolare per prodotti di larghissimo consumo come semiconduttori, computer e dispositivi portatili, GPS e molto altro ancora. Una scelta che non solo porterà a un rilancio dell’economia statunitense, approfittando così di prezzi più concorrenziali in fase di produzione ed esportazione, ma potenzialmente in grado di creare nuovi posti di lavoro in tutto il mondo.

Sono oltre 200 le categorie tecnologiche coinvolte da questa discussione preliminare, di cui spiccano di certo i rincari del 25% per l’esportazione di semiconduttori, ovvero di chip e circuiti ormai presenti in qualsiasi dispositivo domestico o professionale. «Un’incoraggiante news non solo per i rapporti di commercio tra Cina e Stati Uniti», spiega il rappresentante dell’US Trade Michael FromanThis, «ma anche per sostenere il sistema del commercio multilaterale».

Come facile intuire, una simile mossa avrà notevoli vantaggi sia nella nazione asiatica che sul territorio a stelle e strisce. Nel primo caso, ad esempio, con l’abbattimento delle tariffe d’esportazione si alimenterà un mercato poco conosciuto all’estero, ovvero quello dei dispositivi a basso costo. Dai tablet agli oggetti irrinunciabili per la smart-home, molte aziende rimangono escluse dalla competizione mondiale poiché i dazi non possono essere fatti rientrare da una vendita su larga scala. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, questa stretta di mano garantirà una maggiore libertà creativa ed economica alle aziende, incentivate alla produzione dati i costi improvvisamente ridotti, denaro che potrà quindi essere investito in ricerca e sviluppo. Esulta infine anche la Silicon Valley, cliente primario per i semiconduttori cinesi, che potrà così proporre dispositivi sempre nuovi senza però svuotare le tasche dell’utente. Come già accennato, il trattato definitivo arriverà solamente a dicembre, non resta quindi di attendere la prossima mossa di uno dei due leader.

Fonte: Financial Post

Immagine: Barack Obama via Pixabay