Non si placano le polemiche in seguito agli scontri avvenuti a Roma tra la polizia e gli hooligan olandesi, i quali hanno seriamente rovinato la celeberrima Fontana della Barcaccia del Bernini sita in Piazza di Spagna.

Dopo le prime rilevazioni operate nella serata di ieri, i tecnici della Sopraintendenza di Roma sono tornati questa mattina per un sopralluogo. Gli archeologi hanno svuotato l’acqua del monumento per ispezionare da vicino il reperto artistico dall’inestimabile valore e purtroppo il verdetto non è stato affatto confortante.

Stupro”: i tecnici hanno usato un termine molto forte per descrivere lo scempio operato dai tifosi olandesi, che hanno preso a bottigliate la fontana. Annamaria Cerioni, responsabile dell’area restauri della Sopraintendenza ai Beni Culturali di Roma ha parlato di “un danno rilevante, grave e permanente“, affermando che non c’è alcuna possibilità che il monumento possa tornare allo stato precedente di conservazione.

Gli urti provocati dai tifosi alla Barcaccia sono stati molto più violenti e rovinosi rispetto a quanto preventivato nelle ispezioni di ieri. A provocare i danni maggiori sono le scheggiature provocate dai vetri delle bottiglie al candelabro centrale, e già da ieri è stato possibile vedere un frammento di travertino piuttosto consistente galleggiare al fondo della vasca dopo essere stato divelto dagli hooligan.

Il restauro della Fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna era terminato proprio il settembre scorso, dopo essere costato circa 200mila euro, finanziato anche grazie alla concessione di spazi pubblicitari. Il prossimo sito archeologico a essere interessato dai lavori dovrebbe essere la Scalinata di Trinità dei Monti, oggetto anch’essa della furia olandese.

Il carcere di Regina Coeli attualmente ospita solo sei dei tifosi coinvolti negli scontri e nella devastazione della piazza e del centro di Roma, ridotto a un ammasso di rifiuti maleodoranti. Per ora nessuno è indagato per i danni inflitti alla Barcaccia, mentre per i disordini avvenuti a Campo de’ Fiori sono stati processati per direttissima 19 tifosi.

Il sindaco Ignazio Marino ha condannato duramente l’accaduto e ha promesso di far ripagare agli olandesi i danni causati. Il primo cittadino di Roma ha criticato aspramente la gestione dell’arrivo dei tifosi, sottovalutata ampiamente da prefettura e polizia, nonché dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, nonostante gli avvertimenti preventivi della polizia olandese.

Stando a una nota rilasciata dal Viminale era stato previsto “un dettagliato piano di prevenzione nelle piazze più significative nel timore, poi confermato, che gruppi di tifosi olandesi in stato di ebbrezza, nonostante le restrizioni sulla vendita degli alcolici, avrebbero potuto creare incidenti”. Un piano che evidentemente aveva della falle o che non è stato rispettato dai diretti interessati.