Emergono particolari inquietanti sui terroristi che hanno ucciso 14 persone sulla Rambla a Barcellona. Secondo gli inquirenti, il loro piano era quello di attaccare la Sagrada Familia con tre furgoni carichi di esplosivo Tatp e bombole di gas con il solo obiettivo di distruggere il simbolo della capitale catalana, il capolavoro di Gaudì. A parlarne, per la prima volta, è il quotidiano spagnolo “El Confidencial”.

Barcellona, tre furgoni carichi di esplosivo

L’esplosivo, che sarebbe servito per l’attentato, era stato conservato all’interno di un’abitazione di Alcanar, nei pressi di Taragona, a poco più di 100 km da Barcellona. Un piano che è saltato a causa di una detonazione avvenuta mercoledì sera. Così gli attentatori hanno dovuto rivedere tutto, scegliendo alla fine di piombare sulla folla con un furgone affittato mercoledì 16 agosto in un autonoleggio di Santa Perpetua de Mogoda. Il furgone della morte, quello che ha travolto decine di persone e causato 14 vittime (anche italiane).

Barcellona, furgone affittato poche ore prima

All’autonoleggio gli attentatori (tutti giovanissimi) avrebbero chiesto un furgone di grandi dimensioni: richiesta respinta perché troppo giovani e con pochi anni di patente. Non sarebbero stati in grado di guidarlo. Per queste ragioni, si sono dovuti accontentare di un furgone più piccolo, quello usato per compiere la strage di Barcellona.