Ancora un caso di discriminazione. Stavolta siamo a Monopoli, in provincia di Bari, dove una struttura alberghiera – descrivendo i servizi offerti – precisa di non essere gay-friendly. “Le coppie omosessuali LGBT non sono gradite” si legge. Ammessi invece i fumatori, gli animali e i diversamente abili: “Pet-friendly, smoker-friendly e handcap-friendly”. Un caso che è stato denunciato in rete come si legge in un commento postato da Fabio Nacchio Nastri su Facebook: “Di nuovo. Ancora. L’ennesimo annuncio omofobo di un b&b pugliese che accetta animali ma non persone omosessuali. Ma voi come vi sentireste se vedreste un annuncio in cui si dice che con la vostra moglie o con vostro marito non siete accettati in una struttura perché eterosessuali? Non vi pare assurdo? Ecco, noi abbiamo a che fare con questo schifo tutti i santi giorni. E spesso si fa finta di niente perché si pensa che, denunciando, non si arrivi a nulla o perché non ci si vuol rovinare le vacanze. Ma quella macchia dentro d’amarezza ti resta anche se fai finta di niente. Ecco cos’è l’omofobia. Pare essere diventata la moda dell’estate italiana. Ma noi non ci si arrende: segnaliamoli, denunciamoli e boicottiamoli”.

Il gestore del b&b – si legge sulla sua biografia pubblicata sul sito di annunci – dice di essere una “persona che ama vivere in armonia con la natura e con il creato la cui contemplazione porta ad adorare Il Signore, il vero autore di queste meraviglie”. Ma, difficilmente, il Signore avrebbe mai tollerato tali discriminazioni.

Gay discriminati anche in Salento e a Tropea

Caso analogo a Tropea, nel vibonese, dove una coppia omosessuale di Napoli era stata rifiutata dai titolari di una guest house poiché omosessuali. “Qui non accettiamo né gay né animali”, questa la risposta che avevano ricevuto su WhatsApp. Stessa situazione in Salento dove i proprietari di un appartamento avevano scritto di non voler affittare la casa a “persone che aderiscono all’ideologia gender e a coppie omosessuali anche se unite dal rito civile”. In una struttura di Cavallino, in provincia di Lecce, infine, è spuntato un cartello omofobo – per indicare la toilette – con l’icona di un uomo, di una donna e quella di un gay.