Il terrorismo islamico continua a fare proseliti anche tra i cittadini europei, in questo caso un italiano. Un uomo che inneggiava all’Isis è stato bloccato nella zona di Bari. Secondo le accuse che gli sono state rivolte, avrebbe diffuso in rete materiale legato ad azioni terroristiche.

L’uomo è un cittadino italiano originario dell’Albania che risiede in un comune del sudest di Bari. Nei suoi confronti è stata notificata la sorveglianza speciale d’urgenza per terrorismo della durata di due anni.

Le accuse nei suoi confronti sono particolarmente gravi e riguardano la condivisione online di video, post e immagini che inneggiano all’Isis e riguardano attentati terroristici. Materiale che la polizia di Bari ha ritrovato sia sul suo pc che sul suo smart phone.

Il cittadino italiano di origini albanesi ha accettato la proposta che gli è stata fatta dalla giustizia di un recupero socio-spirituale. Si tratta di un percorso di recupero di cosiddetta “de-radicalizzazione” che prevede il coinvolgimento di una guida religiosa ritenuta idonea per il compito, una persona che va individuata attraverso l’aiuto di referenti qualificati dell’associazionismo islamico istituzionalizzato della provincia di Bari.

Il provvedimento della sorveglianza speciale d’urgenza nei confronti del cittadino italiano è stato deciso in seguito a una serie di articolate attività d’indagine che sono state svolte dalla Digos della Questura di Bari e che sono state coordinate dal sostituto procuratore Isabella Ginefra. Delle attività “che hanno evidenziato in capo all’uomo elementi ritenuti significativi sotto il profilo della configurabilità di sintomatologie di elevata pericolosità sociale”.