Blitz della polizia tra Bari, Lecce e Rutigliano nel corso di un’operazione contro la criminalità organizzata.

Gli agenti hanno infatti eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Bari: protagonisti degli arresti sono state tre persone coinvolte in vario modo nel tentativo di uccidere il boss Giuseppe Mercante, a capo dell’omonimo clan.

Come si ricorderà l’agguato avvenne il 22 agosto del 2012, e l’incidente diede il via a una vera e propria guerra tra gruppi rivali che venne combattuta tra le strade del capoluogo pugliese. I tre arrestati, che devono rispondere di ricettazione e porto e detenzione di armi da fuoco, sono infatti stati identificati come persone vicine al clan Telegrafo.

Nel corso del conflitto del 2012 si registrarono ben cinque sparatorie in otto giorni. Il 25 agosto anche un altro boss, Felice Campanale, fu fatto oggetto di un analogo agguato, mentre Mercante venne ricoverato d’urgenza con un polmone perforato, per poi ristabilirsi dopo qualche tempo.

Ulteriori dettagli verranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà nel corso della mattinata in Questura.

Il 1 maggio la Guardia di Finanza di Bari aveva messo in piedi un’enorme operazione comprendenti una serie di arresti volti a smantellare un’associazione transnazionale dedicata al contrabbando di gasolio. Sono stati poi sequestrati beni pari a circa 14 milioni di euro.