Procedono senza sosta le indagini sul caso dell’omicidio di Davide Fabbri, il barista ucciso a Budrio, in provincia di Bologna.

L’uomo era stato infatti freddato con un colpo di pistola sabato sera, nell’ambito di un tentativo di rapina finito male. Un uomo è infatti entrato nella tabaccheria all’interno del locale di Riccardina di Budrio, armato di un fucule da caccia con cui aveva ferito uno dei due clienti presenti.

Fabbri era riuscito a sfilare l’arma al malvivente, e l’aveva utilizzata come un bastone per colpirlo. La colluttazione nata nel retrobottega si era poi conclusa con un colpo di pistola al cuore.

Secondo alcuni testimoni il criminale sarebbe fuggito in bici, mentre altri parlano di una fuga a piedi: da esaminare le macchie di sangue rinvenute all’esterno del locale, che potrebbero portare al delineamento del profilo genetico del killer.

Il principale sospettato nell’omicidio sarebbe un ex militare dell’Est Europa, attualmente ricercato dalla procura di Ferrara in seguito al coinvolgimento in altri episodi di violenza: alto un metro e ottanta, abbigliato con una tuta mimetica da cacciatore, l’uomo sarebbe ancora armato e potrebbe contare sul supporto di un complice.

L’addestramento militare dell’omicida spiegherebbe sia la pronta reazione con la seconda arma da fuoco, una Smith e Wesson 9×21, sia l’abilità con cui aveva messo a segno precedenti rapine nella provincia di Ferrara.

Varie persone avevano notato negli scorsi giorni un personaggio con giubbotto militare e fucile aggirarsi in bici nella zona di pianura al confine tra le due città, identificandolo come un cacciatore in attività. Ora la polizia sta cercando di verificarne gli ultimi spostamenti.