L’Austria ha deciso di regolare il flusso dei migranti che varcano i suoi confini predisponendo l’installazione di una barriera al Brennero, lungo il confine con l’Italia e programmando anche la creazione di una corsia dedicata alla registrazione dei migranti stessi. Si tratterà di un intervento piuttosto simile a quello che l’Austria ha previsto per tutelare il confine con la Slovenia, a Spielfeld, dove sono già state predisposte delle recinzioni.

Oltre alla barriera che arresterà l’ingresso dei migranti al Brennero e che permetterà di regolare meglio le entrate, l’Austria porterà al Brennero anche alcuni container in cui i profughi saranno registrati. In base a quello che sembra essere il progetto del Paese, la barriera dovrebbe consentire di evitare che i migranti fuggano in modo incontrollato sia servendosi dell’autostrada sia dei treni. Nell’intenzione di Vienna vi sarebbe anche il progetto comune con Roma di creare una sorta di zona cuscinetto intermedia.

La necessità di creare delle barriere contro i migranti è stata giustificata dall’Austria anche col fatto che nei prossimi mesi il Paese potrebbe raggiungere il limite massimo di profughi che è in grado di ospitare all’interno dei propri confini. Nel 2015 sono stati circa 90 mila i migranti accolti mentre per il 2016 il tetto massimo fissato è inferiore ai 45 mila. Da qui, il rinnovato appello ad una maggiore cooperazione europea, nella speranza che i singoli Paesi non siano lasciati soli ad affrontare un’emergenza che andrebbe invece approcciata tutti insieme.

Ed è proprio sulla cooperazione che punta l’Austria: maggiore essa sarà, maggiori saranno i risultati efficaci che l’emergenza immigrazione potrà conseguire. Sia che si tratti di difesa dei confini sia che si tratti di accogliere persone disperate che fuggono da Paesi dilaniati da guerra e povertà.