Avrebbe potuto colpire persone o automobili il base jumper Ratmir Nagimyanov che si è spento a Chamonix schiantandosi contro un muro di una casa in costruzione. Aveva la passione della tuta alare da tempo ed era un base jumper esperto ma questo non lo ha salvato dalla morte. Il suo decesso porta a 35 il numero delle vittime nel 2016 dello sport estremo che più di ogni altro sta mietendo vittime.

Ratmir Nagimyanov ha iniziato la sua discesa lanciandosi dalla ragguardevole altezza di 3.800 metri, saltando dall’Aguille du Midi, la guglia più alta delle Aiguilles de Chamonix, situata nella parte a sud del massiccio del Monte Bianco. Il suo folle volo però è durato circa 3.000 metri, terminando con uno schianto fortissimo contro un muro di una casa nei pressi della stazione di Montenvers, non molto distante dal centro della cittadina.

Fortunatamente lo schianto non ha provocato altre vittime oltre a Ratmir Nagimyanov, ma vista la vicinanza con il centro abitato avrebbe potuto provocare guai molto seri nel caso vi fossero state delle persone nei pressi della casa dove è avvenuto lo schianto.

Sul profilo Facebook di Nagimyanov sono ancora visibili le foto spettacolari di questo base jumper che purtroppo, come molti suoi colleghi amanti dell’adrenalina ad alta quota, ha trovato una morte violenta proprio a causa della sua passione.