Le autorità tedesche avrebbero rubricato come il gesto di un folle l’aggressione che ha sconvolto la piccola cittadina di Grafing, in Baviera, nella quale è morta una persona nella mattinata di ieri e altre tre sono state ferite gravemente.

Il responsabile del gesto, un 27enne identificato come Paul H., avrebbe avuto pesanti problemi psicologici e una storia di tossicodipendenza.

È stata dunque respinta l’ipotesi di un attacco di matrice terroristica, nonostante l’uomo fosse stato udito chiaramente urlare frasi come “Allahu Akbar” e “Voi infedeli dovete morire”.

L’uomo, che si aggirava per la locale stazione ferroviaria a piedi nudi, non avrebbe alcun legame con qualsivoglia gruppo jihadista: dai primi interrogatori svolti dalla magistratura è stato rilevato che, per quanto abbia ammesso i fatti d cui è responsabile, il ragazzo potrebbe non essere in grado di intendere e di volare, e sarà dunque necessaria una perizia psichiatrica per valutarne lo stato di effettiva coscienza.

Non solo non è stato trovato un collegamento con il terrorismo internazionale, ma a quanto pare la stessa cittadina della Baviera sia stata scelta per puro caso, non avendo l’uomo alcune legame con essa (Paul H. proverrebbe dalla città di Giessen).

Secondo il capo della Divisione Criminale Lothar Loehler l’uomo sarebbe stato avvistato nei giorni precedenti, con alcune segnalazioni che avrebbero segnalato un ragazzo sulla ventina che si aggirava per le strade della città mormorando frasi farneticanti.

Sopraggiunta la polizia, non sarebbe stata riscontrata alcuna minaccia per sé o per gli altri: anche l’esame medico a cui l’uomo era stato sottoposto non aveva fornito risultati preoccupanti. Ora però si piange la morte di una vittima di 56 anni che non è riuscita a sopravvivere alla ferita infertagli da un coltella dalla lama lunga 10 cm.

Lo scorso agosto due jihadisti che dichiaravano di far parte dello Stato Islamico hanno minacciato il Paese con un video pubblicato online in cui, esprimendosi in lingua tedesca, invitavano tutti i miliziani dell’Isis a commettere delitti contro gli infedeli di Germania e Austria. Da allora in Germania vi sono stati almeno due aggressioni con un coltello di cui sono stati ritenuti responsabili estremisti vicini allo Stato Islamico.