L’Italia e la sua beata incoerenza. Ormai il nostro paese possiamo, nei giorni nefasti e di malumore generale, definirlo senza sentirci in colpa, pressapochista, incoerente, pigro. Aggettivi che gli calzano a pennello. Aggettivi che se fossero camicette e pantaloni non farebbero una grinza. Dei tre, il più visibile agli occhi del mondo è l’incoerenza.

Non pensi il lettore che, con questa premessa, mi lancerò come una “tonnessa impazzita” nello stagno del “commento politico”. No-no. Modestamente la mia rubrichella settimanale non ha mai toccato un solo argomento serio; ed infatti, giusto per rimanere coerente con me stessa, spezzerò una lancia a favore della martoriatissima signora D’Urso.

La povera anima ultimamente sembra essere il bersaglio preferito di soubrette come Barbara Guerra, Anna Laura Millacci e, sopra tutte, lei Belen (con consorte), che da Instagram ha dichiarato che, durante l’ormai leggendaria l’intervista alle “Iene”, ha avuto il piacere inaudito di togliersi non un sasso dalla scarpa, ma tutto il calzino e di avergli dato una sonora girata. Sì. La Coppia De Martino-Rodriguez ha finalmente attaccato senza mezzi termini e senza diplomazia la signora di Canale5 accusandola di essere “poco elegante”, “poco gentile”, “trash”, “invadente”.

Quando ho letto le dichiarazioni sono scoppiata a ridere malamente e senza ritegno. La coppia, nota al mondo per uno stile invidiabile, una sobrietà ineccepibile e un modo di vivere morigerato, se la prende con lei, con la Barbarella nazionale. Di punto in bianco il tempo in cui entrambi facevano di tutto per far parlare di sé, è scomparso nel nulla. Oibò. Hai voglia a far presente a questi divi del mondo dello spettacolo che senza donne come la D’Urso, certi fenomeni mediatici non sarebbero mai nati. Che razza di ingiustizia.

Improvvisamente il modo di fare “informazione-intrattenimento” di Donna Barbara non va più bene a questi buffi personaggi, figli di chi, come lei, fondamentalmente vende (dichiaratamente) teatrini drammatici, fattacci altrui ed in generale vite di carta pesta sotto i riflettori.

La barman sotto casa mia sostiene che il male di questo tempo sia il cattivo rapporto che le figlie sviluppano con la madre. Se Lisa-la-Barman dovesse avere ragione Barbara si ritroverà entro poco nelle mire di showgirl decadute alla ricerca di mediatiche-materne-attenzioni. Non la invidio neanche un po’.

Ricordo Sissy, la mia bellissima ex-coinquilina, di Bolzano: una notte, mentre fumava in ciabatte sul balcone di casa, dichiarò candidamente di “non sopportare chi dimenticava da dov’era venuto”. Tollerava un sacco di cose fastidiosissime, me inclusa.
In effetti, è sempre complicato avere una relazione con chi ha “la memoria corta” e nel mondo dello spettacolo la memoria cognitiva è quella di un pesce rosso: ci si dimentica con incredibile facilità dell’ultimo colpo di pinna appena dato.

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