Blitz antiterrorismo in Belgio, per sventare la minaccia di attacchi imminenti a Bruxelles. Il bilancio sarebbe di due persone morte ed una gravemente ferita – a quanto sembra sono tutti jihadisti. L’operazione è avvenuta a Verviers, ad una ottantina di chilometri dalla capitale belga – e quasi al confine con la Germania. Non ci sarebbero vittime tra le forze di polizia.

I soggetti uccisi sarebbero presunti jihadisti da poco rientrati dalla Siria dove si sarebbero formati. A quanto sembra i tre uomini erano seguiti da tempo, ed una serie di intercettazioni e perquisizioni avrebbero rivelato che i tre avrebbero avuto l’intenzione di colpire a breve Bruxelles. Il blitz si sarebbe svolto attraverso un’irruzione della polizia, mentre all’esterno erano stati appostati dei tiratori scelti sui tetti.

Ci sarebbe un legame tra l’operazione compiuta oggi e le indagini sulla rete di sostegno ad Amedy Coulibaly, l’attentore che ha ucciso una poliziotta ed ha attaccato il minimarket kosher a Parigi – sembra che il terrorista abbia comprato le armi per il blitz suo e dei fratelli  Kouachi a Bruxelles.

Questa sarebbe solo una delle operazioni antiterrorismo che si sarebbero svolte in diverse località del Belgio. Ricordiamo che secondo alcune stime, dei 5.000 foreign fighters europei, partiti per combattere nel cosidetto Stato islamico, tra i 300 ed i 400 verrebbero dal Belgio.

Da rilevare poi che la giornata in Belgio è stata segnata da diversi allarmi: un uomo armato di origine africana in una stazione di metrò della periferia di Bruxelles ha gridato frasi religiose in arabo e francese, mentre in un’altra stazione sono state minacciate tre ragazze da un altro uomo armato che urlava “Allah u akbar“. A causa di questi due allarmi la circolazione della metropolitana è stata interrotta per diversi minuti.


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