Ci sarebbe una truffa di grande entità dietro la morte del prestigioso chef Benoit Violier, trovato senza vita nella sua casa di Crissier, non lontano dal ristorante a tre stelle dell’Hotel de Ville, nelle vicinanze di Losanna.

Le circostanze che hanno portato al suicidio sono tuttavia per ora ignote, ma secondo il magazine finanziario svizzero Bilan Violier avrebbe subito negli ultimi mesi una perdita di denaro oscillante tra i 700mila e 1,7 milioni di euro.

La ragione di questo dissesto economico sarebbe da ritrovare in una truffa portata avanti da un’azienda vinicola di Sion, la Private Finance Partners, che era riuscita a piazzare a Violier (ma non solo) una lunga lista di bottiglie di vino di grande valore, le quali però non sono mai state recapitate. L’azienda ha dovuto dichiarare bancarotta verso dicembre dell’anno scorso, con conseguente arresto di uno dei soci.

Violier si sarebbe dunque ritrovato con un buco enorme nel bilancio e senza il vino pregiato che aveva promesso ai suoi clienti: pensieri che avrebbero iniziato ad ossessionare lo chef, nonostante questi fosse appena stato incoronato come il migliore chef da una rivista del settore che aveva preso in considerazione  i più rinomati ristoranti di 48 differenti Paesi.

Il collegamento tra la truffa e il suicidio però non è ancora stato confermato dalla polizia per una serie di ragioni: in primis non è stato ritrovato alcun biglietto in cui Violier abbia spiegato le ragioni del suo gesto estremo; e secondariamente i suoi più stretti collaboratori affermano che nelle ultime ore in cui hanno visto il cuoco non hanno notato alcunché di strano.

Il funerale di Violier si è svolto questo sabato in Francia, e il suo corpo è stato sepolto a Montils, la città della regione di Charente-Maritie dove era nato. In centinaia hanno partecipato alla cerimonia funebre, a testimonianza di quanto il famoso chef fosse amato e apprezzato.