Vi ricordate i centurioni davanti al Colosseo di Roma? Erano l’attrazione – e in alcuni casi l’incubo – dei turisti che andavano a visitare uno dei monumenti più belli della Capitale, il più grande anfiteatro del mondo in grado di contenere fino a 75 mila spettatori per spettacolo. Il più importante anfiteatro romano che è anche il più imponente monumento della Roma Antica giunto fino ai giorni nostri. Un luogo che, però, era diventato ritrovo di ambulanti non autorizzati e soprattutto di centurioni.

Scaduto il divieto per i centurioni

Si tratta di “finti” centurioni, non autorizzati, che intascavano la bellezza di 5 euro a foto con i turisti (fino a 30 euro per i gruppi). Un’attività fiorente che il Comune di Roma aveva deciso di vietare usando il pugno duro ed emanando un’ordinanza di divieto. Peccato, però, che sia scaduta circa venti giorni fa: l’ordinanza era stata voluta dal commissario Francesco Paolo Tronca con una deadline fissata per il 30 giugno. La nuova sindaca del Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi, ha fatto sapere di voler rinnovare le ordinanze, sul modello Tronca, affinché si vieti tale attività davanti al Colosseo di Roma.

Quanto guadagnano i centurioni a Roma

I provvedimenti prevedevano una multa fino a 400 euro e il sequestro dell’attrezzatura da “finto” centurione. “Siamo padri di famiglia, in questi sette mesi d’ordinanza qualcuno di noi è andato a chiedere l’elemosina per strada. A giorni conosceremo il nostro destino, speriamo che la Raggi capisca che anche noi abbiamo una famiglia da mantenere” ha detto uno dei centurioni al Corriere.it assumendosi le proprie responsabilità ma non nascondendo la “necessità” di fare questo lavoro. Spirito di sopravvivenza, insomma. Intanto la carica dei centurioni è già tornata all’attacco. Sempre davanti al Colosseo.

“Siamo socialmente utili, abbiamo aiutato la polizia ad acciuffare un ladro, un’altra volta abbiamo bloccato un arabo col coltello. Vogliamo dare una mano anche nel controllo dei turisti per garantire la loro sicurezza ed incolumità” aggiungono. Insomma vorrebbero essere regolarizzati: quello è il loro lavoro, vogliono rispettare la legge ma non condividono l’ordinanza di Tronca. Ma quanto guadagnano?

Prima le cifre volavano fino a 2 mila euro al mese, nette, esentasse: adesso il guadagno medio è di circa 40-50 euro al giorno. “L’offerta è libera, a volte i turisti danno anche solo un euro, altre volte 5. Non siamo mica come i risciò che hanno un listino vero e proprio. Quando si parla di degrado e decoro noi non vogliamo essere accostati a loro, perché noi siamo un’attrazione precisano.