Non c’è mai stato del vero feeling tra Beppe Grillo e Matteo Renzi (o Renzie, come ama chiamarlo Grillo). Saltati anche gli ultimi tentativi di dialogo tra il Premier e i Cinquestelle, il leader dei grillini torna all’attacco contro il Presidente del Consiglio e lo fa attraverso le pagine del suo blog.

In realtà non è un vero attacco ma una profezia sulla durata del governo di Renzi, ipotizzata dal giurista Aldo Giannulli: “Renzi non mangia il panettone. Da giugno si sono infittiti i segni di una crescente insofferenza dei poteri forti e semiforti verso Renzi da Scalfari a Della Valle, da Confindustria a Confcommercio, da Cottarelli  la freddezza del Corriere e del Sole 24 Ore fino alla bacchettata di Draghi“.

Giannulli prosegue spiegando che “il travolgente successo alle europee, non solo non ha consacrato la leadership di Renzi, ma quasi l’ha indebolita: arginato il M5s, Renzi non serve più“. Le difficoltà maggiori per l’ex sindaco di Firenze arriveranno dall’Europa: “Pensava di affascinare l’Europa con la sua riforma del Senato: non se l’è bevuta nessuno. All’Europa del Senato non gliene può fregare di meno, invece interessa la precarizzazione totale del lavoro in Italia, arraffare quel po’ che ancora ha un valore (Eni, Cdp, Telecom, forse qualche pezzetto di Finmeccanica) e che gli italiani si spremano sino all’ultima goccia di sangue, diano fondo ai risparmi e si vendano casa per pagare gli interessi sul debito pubblico e, se possibile, ne restituiscano una parte attraverso il fiscal compact. Il resto sono solo chiacchiere“.