Nessun riferimento al premier Matteo Renzi: è quanto chiede Beppe Grillo in un nuovo post del suo blog, intitolato ironicamente “Blog derenzizzato”.

Una richiesta che potrebbe avere serie ripercussioni, almeno per gli utenti dello spazio informatico preferito dal leader – megafono del Movimento 5 Stelle, dato che la preferenza riguarderebbe anche i commenti ai post, moderati anche in base alla presenza o meno di riferimenti al Presidente del Consiglio.

Armato come al solito della sua verve salace, Grillo paragona la nuova politica del blog alle usuali pulizie che si svolgono in questa stagione: “È primavera, si sbattono i tappeti, si dà una rinfrescata alla casa, si indossano abiti più leggeri e si mandano in tintoria cappotti e abiti pesanti. Il momento ideale per derenzizzare il blog. Da oggi il nome Renzi non sarà più presente nei post. È come fare entrare aria pulita in una stanza piena di fumo, di balle, di smog, di inconsistenza che ti intossica.

Anche a costo di suonare offensivo, il comico genovese adduce il successo del premier a una presunta opera di convincimento mediatico attuata negli ultimi anni: “L’ebetino vive solo di visibilità, da oggi, almeno in questo blog, lo eliminiamo. Il Bomba, senza l’appoggio dei media, starebbe al massimo a pescare carpe in Arno.”

Casus belli del proclama di Grillo è la notizia riguardante il tesoretto di 1,6 miliardi di euro emerso dai conti pubblici. Non è ancora chiaro quale destinazione avrà questa somma di denaro, ma è sicuro che per ora non finirà nel Def, il Documento di Economia e Finanza che contiene il programma economico dei prossimi tre anni di governo.

Grillo, all’ipotesi dell’estensione del bonus degli 80 euro, parla di nuova elemosina elettorale, mentre punta il dito contro i rimborsi elettorali di 45 milioni di euro destinati al Pd. Renzi viene definito “uno spudorato che vive di promesse mai mantenute e che ogni volta che è beccato con le mani nella marmellata tace, fidando nella memoria corta degli italiani, o incolpa gli altri a seconda delle convenienze. Stare dietro alle sue balle vuol dire fare il suo gioco. Va trasformato nell’uomo(?) invisibile. Nel signor nessuno che è.

La basa degli utenti del blog si divide tra chi critica il provvedimento, descritto come una censura, ma si adegua per vedersi pubblicato (e scrive “R3nz1”), chi invece si trova d’accordo con Grillo e chi ancora lamenta l’astrusità delle scelte del leader come controproducenti per la credibilità del Movimento. Da Renzi, per ora, nessun commento.