Beppe Grillo è stato condannato a 4 mesi di reclusione. Questa la sentenza arrivata in giornata dal giudice Elena Rocci di Torino per la vicenda della baita No Tav di Chiomonte, un presidio costruito dai No Tav in un’area destinata a diventare zona di cantiere per la Torino-Lione e posta sotto sequestro per abuso edilizio nel 2010 (NE AVEVAMO GIA’ PARLATO QUI).

Il leader del M5S, dopo tutti i problemi con i senatori del suo partito (LEGGI QUI DELLA SCISSIONE DEL M5S), dovrà fare i conti con la giustizia: oltre ai 4 mesi di carcere, per il politico genovese sono stati anche chiesti 100 mila euro di multa per la violazione dei sigilli della baita di Chiomonte, pena notevolmente ridotta se si pensa che il PM aveva chiesto, non più di un mese fa, una condanna a 9 mesi di reclusione e un’ammenda di 200 mila euro.

In aula, dopo la lettura ufficiale della sentenza, i militanti No Tav hanno protestato, alzandosi in piedi e sventolando fazzoletti con la scritta “No Tav”, urlando in coro lo slogan “Giù le mani dalla Valsusa”.

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