Dopo la pubblicazione dell’sms di Luigi Di Maio rivolto a Virginia Raggi, in cui si faceva il punto della situazione sui sospetti che circondavano Raffaele Marra, Beppe Grillo passa all’attacco della stampa per il modo in cui è stata tratteggiata la vicenda.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha infatti pubblicato la versione integrale del messaggio, stigmatizzando la “fake news” che avrebbe avuto come obiettivo un vero e proprio killeraggio politico nei confronti di Di Maio.

Nel testo pubblicato da Grillo le intenzioni del vicepresidente della Camera sono chiare: tutelare la sindaca di Roma e fare in modo che siano rispettati gli standard etici del Movimento. Questo il testo apparso sul blog di Beppe Grillo: “Quanto alle ragioni di Marra. Aspettiamo Pignatone. Poi insieme allo staff decidete/decidiamo. Lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato. Sui miei il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla.”

Il comico ligure implica che dietro la ricostruzione parziale dei giornalisti di Repubblica, Corriere della Sera e Il Messaggero vi sia un disegno politico: “Questa non è informazione, qui siamo davanti a un caso esemplare di informazioni sbattute in prima pagina senza aver fatto alcuna verifica e con un obbiettivo preciso: il killeraggio di Luigi Di Maio, colpevole di avere evidenziato le balle che hanno scritto e continuano a scrivere. La domanda è “Cui prodest?”. Qual è l’obiettivo? Impedirci di andare al governo? Chi è che ha interesse a mantenere lo status quo a costo di infangare la nostra immagine con la pubblicazione di informazioni parziali e non verificate? Aspettiamo la risposta.”

E infine il post si conclude con la minaccia di richieste di risarcimento da centinaia di migliaia di dollari da parte di Di Maio, parte offesa nella vicenda.