Arrivano le prime reazioni forti alla notizia dell’uccisione di Anis Amri, il terrorista di Berlino fermato nella notte a Milano da due agenti di polizia: tra i commenti che hanno fatto più scalpore c’è quello di Beppe Grillo.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha infatti pubblicato un lungo post sul suo blog dal quale ha lanciato strali indirizzati alle politiche europee di accoglienza e al lavoro di intelligence internazionale, a suo dire insufficiente.

Grillo inizia elogiando Cristian Movio e Luca Scatà, definiti “due eroi, che hanno rischiato di diventare due nuovi santi laici”, le cui gesta però non riescono a nascondere la grande crisi che starebbe affrontando l’Europa.

Alla base ci sarebbe il problema delle ondate migratorie ormai inarrestabili e difficilmente controllabili. Il comico – politico snocciola una serie di dati: “Nel 2015 con gli sbarchi sono arrivati in 153.842, i richiedenti asilo sono stati 83.970, 71.000 sono stati esaminati e il 55% di questi hanno ricevuto diniego: dove sono finiti loro e quelli non esaminati e che non hanno fatto richiesta?”

Quindi si concentra sull’analisi del caso di Anis Amri, di cui ripercorre le tappe, fin dal suo arrivo in Italia nel 2011, dove è finito in carcere per quattro anni, periodo nel quale potrebbe essersi radicalizzato.

È però il periodo successivo quello più assurdo, in grado di mostrare le contraddizioni dell’Europa: “Al termine della detenzione (giugno 2015) è stato espulso verso la Tunisia che però non ne ha riconosciuto la nazionalità, quindi è rimasto in Italia un po’ di tempo e poi è partito verso la Germania. Qui, tollerato come profugo cui era stata respinta la domanda di asilo, era stato fermato per due giorni l’estate scorsa e sorvegliato per mesi perché sospettato di preparare un attentato. Dopo di che lo ha preparato e realizzato. Poi è tornato tranquillamente in Italia senza che nessuno lo controllasse durante i passaggi alle frontiere e chissà cosa avrebbe fatto se ieri notte non avesse incontrato Cristian e Luca.”

Le richieste che avanza Grillo, il quale parla della necessità di “agire e proteggerci”, sono divise in 4 punti: “1) Chi ha diritto di asilo resta in Italia, tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi. 2) Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finché il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati. 3) Creazione di una banca dati europea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali. 4) Revisione del Regolamento di Dublino”.