Stamattina il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, ha attaccato il sindaco di Roma Ignazio Marino (“Roma è governata da uno zombie: ‘Ignaro’ Marino è un morto che cammina. La sentenza di condanna è stata proclamata dallo studio di Porta a Porta e non ammette appello“) pubblicando un post sul suo blog e un relativo tweet. Purtroppo per Beppe Grillo, però, qualcosa è andata storta perché una delle frasi contenute all’interno del post e poi postata anche su Twitter, ha generato molte critiche e polemiche nei suoi confronti (come se il leader del M5S non fosse abituato a tutto questo…).

La frase iniziale postata anche su Twitter adesso si può rintracciare soltanto grazie agli screenshot che molti utenti hanno fatto. Queste le parole scritte in prima battuta da Beppe Grillo, così come riportate in un altro tweet di Nichi Vendola:

https://twitter.com/NichiVendola/status/611172187362488320

È evidente, che così come impostata, la frase abbia potuto far scagliare molte critiche contro Beppe Grillo. Molti non hanno gradito l’accostamento tra topi e spazzatura e clandestini, accusando il leader del Movimento Cinque Stelle anche di razzismo. Per questo, poco dopo, Grillo ha dovuto fare marcia indietro e pubblicare un tweet più soft, lo stesso che attualmente si può trovare sul suo account Twitter:

https://twitter.com/beppe_grillo/status/611166573647253505

Beppe Grillo contro Ignazio Marino

Tornando invece al post di Grillo contro Ignazio Marino e quella che il leader pentastellato definisce la disastrosa situazione di Roma, queste sono alcune delle frasi che si possono leggere sul suo blog: “Il sindaco, oltre che dai cittadini riuniti al Campidoglio lunedì è stato scaricato dal suo stesso partito, ma fa finta di niente, tanto a rimetterci sono i cittadini di Roma che pagano le tasse che finiscono nelle casse delle cooperative, dei Buzzi, della mafia, mentre vedono la loro città affogare nel degrado” e ancora: “I servizi non sono più garantiti, Roma è sommersa dalla spazzatura e i topi banchettano con i rifiuti da Castel Sant’Angelo a Prati, a due passi da San Pietro. I romani sono in balia delle opportunità politiche del Pd e degli interessi economici della mafia. A volte coincidono“.