Nessuna leadership traballante nel Movimento 5 Stelle: ad affermarlo è lo stesso Beppe Grillo, che ha voluto smentire sul proprio blog le voci che si erano scatenate dopo la pubblicazione di un articolo firmato da Giampiero Timossi sulle pagine de Il Giornale.

Il comico ligure dunque conferma il proprio impegno alla testa del Movimento e lancia un appello per le prossime elezioni politiche, vero banco di prova per il partito: “Quello con il MoVimento 5 Stelle per me è un rapporto siamese, inscindibile, indissolubile. Come ogni membro della nostra comunità mi impegnerò finché avrò forza per il nostro Paese e per il MoVimento 5 Stelle e invito ognuno di voi a fare altrettanto. Da qui alle politiche nessuno può permettersi passi indietro. Avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza, tutto il nostro entusiasmo e tutta la nostra forza.”

C’è spazio anche per una disamina dell’articolo, nel quale si parlava di una rivoluzione interna al Movimento da effettuare a ottobre tramite la piattaforma Rousseau diretta da Davide Casaleggio, potenziale e unico successore di Grillo, stando al giornalista. Ma a fare arrabbiare il leader del partito sono sopratutto i virgolettati a suo dire inventati di sana pianta.

Grillo infatti verrebbe definito “stanco, vorrebbe tornare a fare il comico a tempo pieno” da alcuni anonimi amici che sarebbero stati interpellati da Timossi. Ma nel suo articolo sul blog Beppe Grillo definisce il reportage “totalmente falso, un fake come altri dello stesso giornalista. Lo stile è sempre lo stesso: notizie inventate e virgolettati falsi spacciati come retroscena senza nessuna verifica. Per questa gente gli asini volano“.

Se non altro l’articolo di Timossi potrebbe risultare di buon auspicio, almeno come gesto scaramantico, in quanto fra le righe si legge di un addio alla politicasoprattutto se, per il Movimento, i risultati delle urne confermeranno i trionfali sondaggi di questi mesi“.