Criticato aspramente per il suo intervento sull’esito delle primarie del Movimento 5 Stelle a Genova, Beppe Grillo ha risposto a ai suoi detrattori in merito alla decisione di destituire Marika Cassimatis, la candidata sindaca eletta tramite consultazioni online.

Nel corso di un convegno romano sull’acqua pubblica organizzato dal Movimento il comico ha infatti risposto di aver semplicemente applicato le regole che si è dato il partito di cui il portavoce: “Dobbiamo intenderci su che cos’è la democrazia. Una democrazia senza regole non è una democrazia. Noi abbiamo le nostre regole e io, da garante, le faccio rispettare. Chi non è d’accordo, si faccia il suo partito“.

Nonostante le tante defezioni delle ultime ore, dunque, Beppe Grillo non è disposto a tornare sui propri passi ma anzi rivendica quello che è stato definito il “metodo Genova” dai commentatori politici.

Dall’altra parte della barricata la Cassimatis si è chiusa in un silenzio assordante in attesa della conferenza stampa che verrà convocata a breve. La decisione è stata annunciata su Facebook, dopo che le sue richieste di spiegazioni rivolte ai vertici 5 Stelle sono rimaste senza risposta: “Da oggi annullo tutte le interviste che mi sono state richieste e mi dichiaro in silenzio stampa poiché risponderò a tutti nella conferenza pubblica che terrò a Genova e di cui a breve renderò noto luogo e data”.

Medesimo silenzio è osservato da Luca Pirondini, nuovo candidato sindaco con il beneplacito di Grillo. Polemiche anche a Sarzana, dove un consigliere comunale, Valter Chiappini, si è autosospeso a causa della presenza in una riunione del capogruppo regionale Alice Salvatore. Secondo Chappini si sarebbe trattato di una provocazione, che ha provocato la sua decisione di fondare un suo gruppo autonomo, un po’ come avvenuto a Parma con il sindaco Federico Pizzarotti, dove è stata creata la lista Effetto Parma.