E’ stata diffusa nella mattinata del 7 febbraio la notizia dell’iscrizione di Beppe Grillo nel registro degli indagati da parte della Procura di Genova. L’ipotesi di reato è “Istigazione di militari a disobbedire alle leggi“. L’indagine nasce da un esposto presentato dal deputato del Pd Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani democratici, la sezione giovanile del partito.

L’episodio incriminato è la lettera aperta del 10 dicembre 2013 in cui il fondatore del Movimento 5 stelle invitava militari e agenti a non proteggere più la classe politica. La lettera era indirizzata ai vertici di Polizia, Carabinieri ed Esercito. Queste dichiarazioni furono pronunciate nel pieno della protesta dei Forconi, in cui il Paese restò paralizzato dai ripetuti blocchi stradali ad opera di questa parte di rappresentanti degli autotrasportatori.

Grillo (foto by InfoPhoto) scrisse nella lettera: “Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato… Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini“.

Le indagini della Procura genovese sono coordinate dal procuratore aggiunto Nicola Piacente e dai sostituti Federico Manotti e Silvio Franz.