Lunga lettera di Beppe Grillo al Corriere della Sera nella quale ha cercato di far chiarezza sul caso Muraro-De Dominicis a Roma. “Alibi per voi non ne cerco, cari cittadini. Anzi, spero che voi capiate la differenza tra spiegare i fatti e costruire alibi. Ma esiste anche l’audience di queste illazioni trasformate in bufere, uragani e trombe d’aria? Interessano finte ricostruzioni di discussioni tra me e Di Battista e tra lui e la Raggi? Di Maio sapeva.. ma cosa? Allora mi è venuto un sospetto, che molta gente voglia la perfezione” ha scritto il leader del M5s.

Beppe Grillo scrive al Corriere della Sera

E ancora: “Se potessi, farei io un referendum: volete una dittatura? Sì o no. E se la volete, chi volete a comandare? Perché non la Merkel o direttamente la Lagarde? [..] Noi anche imperfetti siamo forti della nostra umanità, della nostra determinazione e non regaleremo ai pavidi, agli ignavi, un uomo forte acchiappato di sponda proprio attraverso di noi. Solo i dittatori e i loro portapalle credono all’umano perfetto. Non è roba per noi”.

“E’ stata usata Roma come un manganello contro il Movimento 5 Stelle. Si è usata la questione della mail per affossare me e il Movimento 5 Stelle: ma non ci riusciranno” ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. “Io porto avanti il movimento nelle piazze, parlo con le persone, porto avanti quello che vogliamo fare e spero di portare questo movimento, insieme a tutti gli altri, al governo dell’Italia” ha aggiunto. “In questi giorni tante persone ci dicono: ‘Non mollate’. Io rispondo: tranquilli, noi non ci abbiamo pensato neanche per un secondo” ha concluso Di Maio.