Dopo 21 anni Beppe Grillo torna negli studi della Rai e lo fa in veste di ospite di Bruno Vespa, nel programma di Rai 1 “Porta a Porta”. Un evento nell’evento, sin dall’inizio della trasmissione, quando Vespa va ad accogliere Grillo che arriva agli studi televisivi con due taxi: da uno scende il leader del M5S, dall’altro viene scaricato il plastico di un castello con carceri in cui rinchiudere politici e giornalisti. Grillo spiega che: “Vinceremo le Europee e poi le Politiche e nell’attesa faremo questi processi on-line: ci saranno i politici, gli imprenditori come De Benedetti e Tronchetti e i giornalisti. Ho messo Vespa che rappresenta bene tutta la categoria“.

Nonostante l’esordio poco amichevole nei confronti di Vespa, il resto della serata scorre piuttosto pacatamente: Grillo entra a Porta a Porta, si fa un giro nello studio, visibilmente emozionato, mentre decine di giornalisti puntano i flash su di lui, in attesa di qualcosa di eclatante. Esordisce col dire che non paga il canone Rai da anni e che: “La Rai va ridimensionata, ha 13mila dipendenti, tre società che gestiscono un miliardo con le fiction“. Poi inizia a parlare del programma politico del suo movimento e di tutti gli altri argomenti che gli sono consoni perché: “Sono a Porta a Porta come mossa politica… ci sono le elezioni“.

Si dice sicuro della vittoria del M5S alle prossime elezioni europee: “L’ebetino (Renzi, ndr) è il niente, scomparirà come Letta. Noi siamo al 96 per cento. Siamo la prima forza. Sarà una marcia trionfale. Devono andare a casa tutti, compreso Napolitano. E a tutti faremo una verifica fiscale per vedere quanto hanno guadagnato con la politica. Bisogna spazzare via la spazzatura dei partiti. Se perderemo ne prenderemo atto“.

In merito al reddito di cittadinanza, Grillo dice che il M5S troverà i soldi per le coperture; sul tema dell’immigrazione dichiara: “Meno cuore e più intelligenza. E’ un problema che non possiamo risolvere da soli e quindi l’Europa ci deve aiutare. La penso come Alfano? Può darsi”. Toni più duri per quanto riguarda l’Europa: “Noi andremo a Bruxelles insieme a Spagna e altri paesi mediterranei e stracceremo il Fiscal Compact. Il debito di tutti i paesi deve essere spalmato e condiviso da tutta l’Unione Europea. Altrimenti ce ne andiamo. Sull’Euro devono decidere gli italiani e non quattro coglionetti“.

Grillo ne ha anche per i suoi avversari politici. In particolare su Renzi dice: “Gli 80 euro? Sarebbe stata più decorosa la scarpa destra data prima del voto da Achille Lauro. Significa che ti faccio una campagna per le elezioni, ma poi vedi le coperture e…. Hanno levato l’assegno di sostegno per il coniuge. Poi dopo hanno scritto armonizzato invece di levato” e chiarisce il termine lupara bianca utilizzato sul suo blog qualche giorno fa: “E’ una espressione giornalistica. Significa che questi politici sono ormai scomparsi. Monti, ad esempio, chi se lo ricorda?“.

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