E’ iniziata una nuova fase per il Movimento Cinque Stelle. Per capirlo basta dire che uno come Beppe Grillo si fa intervistare dal Corriere della Sera e per la prima volta arriva ad ammettere che “sono sempre contrario ai talk show, ma ognuno è libero di scegliere il da farsi. Alla tv credo meno perché siamo un Movimento nato in Rete però capisco che ci sia una fetta di elettorato che si informa con i canali tradizionali. Può essere che forse abbia sbagliato io“.

Le novità non si vedono solo su questo punto. Beppe Grillo e il suo movimento sono pronti al confronto con tutti “compreso il Pd” sul reddito di cittadinanza. L’ipotesi è un assegno da 780 euro al mese che possa aumentare in alcuni casi fino a 1.200-1.300 euro. E “chi usufruisce del reddito di cittadinanza, segue un percorso con lo Stato gli si offrono due-tre lavori, se non li accetta, perde il reddito“. Una proposta che costa 15,5 miliardi di euro, l’M5S dove pensa di trovare i soldi? “I soldi li troviamo. Spendiamo 45 miliardi per gli armamenti, 20 per la formazione professionale. Poi c’è il gioco d’azzardo e le persone che hanno 2-3 milioni di euro di reddito. Se gli prendi lo 0,5-l’1% a questo scopo non credo siano contrari. Discuteremo anche con la Cei” – insomma le coperture non sono molto chiare.

Il secondo tema su cui il M5S è pronto al confronto è la riforma della Rai. A parole anche il governo Renzi vorrebbe avere una Rai senza l’influenza dei partiti. secondo Beppe Grillo se si superano “gli odi interni e le invidie”, “come abbiamo sempre fatto sulle cose buone”, si può dialogare con tutti. Un pensiero viene dedicato anche a Matteo Salvini: il comico genovese giustamente rileva che il suo partito la Lega, che ora gioca di nuovo ad essere il partito anti-sistema, è stato per più di un decennio al governo con Berlusconi. E quando era al governo è stata approvata la convenzione di Dublino, che in sostanza dice che un rifugiato deve rimanere nel primo Paese di arrivo. Quindi se arrivano tutti in Italia per ragioni geografiche di vicinanza all’Africa devono rimanere nel nostro Paese anche se non vogliono.