Bufera politica sulle primarie del Movimento 5 Stelle per la candidatura del primo cittadino a Genova, nelle quali è intervenuto lo stesso Beppe Grillo.

La mossa del leader del Movimento ha di fatto azzerato le candidature, richiedendo nuove elezioni (che naturalmente, come da pratica usuale, sono avvenute online).

La vincitrice delle votazioni Marika Cassimatis, eletta il 14 marzo, è stata infatti delegittimata con un post pubblicato sul blog di Grillo, che in queste ore si trova al centro di un’altra polemica riguardante la responsabilità giuridica del comico.

Nel post firmato da Grillo stesso si legge che “in qualità di garante del Movimento 5 Stelle, al fine di tutelarne l’immagine e preservarne i valori e i principi” viene deciso di “non concedere l’utilizzo del simbolo alla lista di Genova con candidata sindaco Marika Cassimatis”.

Le nuove Comunarie genovesi si tengono dalle 10 alle 19 odierne, aperte a tutti gli iscritti. A motivarne la necessità, scrive ancora Grillo, “i comportamenti contrari ai principi del Movimento 5 Stelle prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017” che sarebbero stati tenuti da molti degli iscritti alla lista.

Nello specifico la ragione principale andrebbe individuata nell’appoggio ai membri fuoriusciti dal partito: “In particolare hanno ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del Movimento 5 Stelle, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle; appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti”.

Si tratterebbe di una vicinanza alla lista Metodo Genova, fondata da Paolo Putti, anch’egli un ex candidato sindaco 5 Stelle, il cui nome è ispirato all’analogo partito di Federico Pizzarotti di Parma.

Dal canto suo Grillo non ha però addotto motivazioni chiare e più circostanziate, lanciando invece accuse anche gravi: “Se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me. Non ho nessun interesse se non il bene del Movimento 5 Stelle. Non possiamo permetterci di candidare persone su cui non siamo sicuri al 100%. Vi garantisco che non accadrà, né a questa tornata delle comunali, nè alle politiche. Le nostre selezioni rispetteranno il voto online, ma saranno rigorose. Non c’è più spazio per chi cerca solo poltrone”.