Sul suo blog, Beppe Grillo torna a parlare di economia con un lungo post dedicato al tema del debito. Si parte dalle considerazioni dell’economista Usa Kenneth Rogoff secondo il quale “quando il debito di un paese supera il 90% del suo Pil, esso diventa inesigibile e si va fatalmente verso il default”. Se questo limite vi pare troppo basso, questo limite si può anche spostare più in là, ma non di molto. Con un debito pari al 100% del Pil, anche ponendo degli interessi modici del 5-6%, il paese dovrebbe crescere di quella stessa percentuale per pagare gli interessi sul debito – sto continuando a riportare quanto si afferma sul blog di Grillo.

Da quanto detto prima non si può che concludere che il  debito italiano – è al 134% del Pil – e quello greco – al 170% – non sia più rimborsabile. La metafora utilizzata è quella del tapis roulant: “il soggetto, pur correndo, arretra” e alla fine, prima o poi, il default arriva. E allora “perché Berlino insiste? Per un calcolo cinico e non difficile da capire: intanto per succhiare più sangue possibile ai paesi debitori e recuperare già una parte del capitale attraverso interessi sempre più esosi. In secondo luogo per reggere “la guerra delle monete” con Usa, Cina e Giappone, in attesa di un nuovo ordine monetario che, ovviamente, vedrà i paesi mediterranei fuori della moneta a trazione tedesca. In terzo luogo, per distruggere politicamente i paesi del sud Europa (e forse anche la Francia) e potersi liberamente orientare verso Est, ma con rapporti di forza favorevoli“.

Il problema in tutto questo è che i governi del Sud Europa continuano “a mentire ai loro popoli”. Quando qualcuno prova a farlo – come avviene in Grecia – il sistema reagisce per tacitare chi esce dal coro. E allora? Non bisogna lasciare Atene da sola, occorre portarle un forte sostegno. Beppe Grillo arriva a immaginare una maggioranza al parlamento europeo contro il rigore – non si capisce da dove uscirebbe, Chi non ci sta in alternativa “dovrebbero spiegare ai propri elettori perché si oppongono alla ristrutturazione del debito anche del proprio paese: e magari qualche prezzo lo pagherebbero. Magari si potrebbe pensare anche ad un referendum sulla proposta da tenere contemporaneamente in tutti i paesi europei” – la proposta è un taglio del debito o qualunque proposta che ne riduca il peso.

Per Beppe Grillo sarebbe opportuno che si arrivasse anche ad “ una conferenza delle forze che in Europa si battono per la ristrutturazione del debito, magari indetta insieme da Siryza, M5S, Podemos ed alla quale invitare tutti, con la sola eccezione dei nazisti di Alba dorata o di Jobbik, che sporcherebbero inutilmente l’iniziativa“. Cosa pensare dell’iniziativa? Il post ha diverse lacune economiche – a cominciare dal fatto che secondo Rogoff un paese con un debito che supera il 90% del Pil non è destinato al default ma solo a minori performance in campo economico di un paese con un debito inferiore – ma qualsiasi iniziativa che riduca il rigore europeo è da considerarsi positivamente.