Il sindaco di Milano Beppe Sala è sotto scorta da circa una settimana. È stato lo stesso primo cittadino del capoluogo lombardo a confermare la notizia, precisando che la scorta della polizia lo tutela solo in alcune delle sue uscite pubbliche e che la decisione è stata presa in seguito ad una segnalazione fatta dalla questura.

Ma quale sarebbe stato l’episodio che avrebbe spinto la questura a segnalare la necessità di una scorta per Beppe Sala? A quanto pare una manifestazione di CasaPound, cui avrebbero fatto seguito anche delle azioni di dissenso contro il sindaco di Milano. Lo stesso Beppe Sala non ha però confermato che la scorta sia conseguenza di alcuni atti di CasaPound e ha dichiarato di essersi limitato a prendere atto della decisione del questore. Beppe Sala non ha confermato neppure di aver ricevuto minacce concrete, rifiutandosi di rispondere alla domanda.

Queste, invece, le precisazioni fatte da parte della Questura di Milano: “Il Sindaco Giuseppe Sala non è sotto scorta. I luoghi di lavoro e il domicilio della Personalità sono già oggetto di vigilanza radiocollegata generica, così come disposto in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. A seguito delle recenti contestazioni da parte di alcune organizzazioni politiche, la Questura ha disposto un’attività preventiva di vigilanza, a cura della Digos, nei luoghi degli incontri pubblici del Sindaco“.