I genitori di Fabrizia Di Lorenzo avevano fatto intendere che la speranza era fioca, ma solo oggi è arrivata la conferma della morte della ragazza italiana che si trovava a Berlino durante l’attentato al mercatino natalizio di Breitscheidplatz.

Ad annunciarlo è il ministro degli Esteri Angelino Alfano, il quale ha riferito che la magistratura tedesca ha provveduto a completare le necessarie verifiche e ha poi provveduto a fare le proprie condoglianze ai parenti della ragazza: “Sono affettuosamente vicino alla famiglia e ai suoi cari, condividendone l’immenso dolore”.

A esprimere il cordoglio istituzionale sia il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – “L’Italia ricorda Fabrizia Di Lorenzo, cittadina esemplare uccisa dai terroristi. Il Paese si unisce commosso al dolore della famiglia” – che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il dolore per la sua morte è grande. Ancora una volta una nostra giovane connazionale rimane, all’estero, vittima della insensata ed esecrabile violenza del terrorismo. Esprimo ai genitori e al fratello di Fabrizia la solidarietà e la vicinanza di tutto il nostro Paese“.

Nel frattempo è stato reso noto dalle autorità che le quattro persone arrestate nella mattinata di oIl ggi nel corso di una serie di blitz in tutta la Germania sono già state rilasciate: si trattava di individui forse in contatto con il sospetto, il tunisino Anis Amri., che si trova ancora in fuga, probabilmente ferito.

A Berlino ha riaperto il mercatino in cui è avvenuto l’attentato: sul luogo sono state deposte candele, biglietti e fiori in onore delle vittime, ma saranno vietati addobbi festivi, illuminazioni ed eventi musicali in segno di rispetto per i morti. Prevista anche l’affissione di due targhe commemorative.