Ancora paura in Germania, e nello specifico a Berlino, dove una clinica universitaria di Steglitz, un quartiere meridionale della capitale, si è trasformata nel teatro di una tragedia.

Un paziente ha infatti sparato a un medico nella mattinata di oggi, prima di rivolgere l’arma contro se stesso, togliendosi la vita. Il dottore, ferito gravemente, è poi spirato dopo poco tempo.

La polizia è immediatamente accorsa all’ospedale Benjamin Franklin, ma all’arrivo degli agenti non c’è stato più nulla da fare.

Stando alle prime indagini l’aggressore sarebbe stato un paziente di 72 anni ricoverato nel settore di chirurgia maxillo-facciale. Ignoti i motivi che hanno portato al folle gesto, ma le autorità hanno escluso qualsiasi collegamento con il terrorismo.

Testimoni hanno raccontato che la tragedia sarebbe avvenuta nel corso di un consulto medico, durante il quale il paziente avrebbe estratto una pistola ed esploso diversi colpi all’indirizzo del dottore, per poi suicidarsi.

Di recente, a partire dal 18 luglio, la Germania è stata sconvolta da diversi fatti di sangue che hanno avuto una copertura internazionale. Un 17enne afghano ha ferito quattro persone con un’accetta su un treno, a Wuerzburg. Il 24 un centro commerciale di Monaco è stato teatro di una strage messa in atto da un adolescente tedesco di origini siriane. Domenica un kamikaze si è fatto saltare in aria ferendo 15 persone a un festival musicale e infine un rifugiato siriano ha ucciso una donna incinta in un ristorante di Stoccarda.