Silvio Berlusconi continua a essere sulla stessa lunghezza d’onda di Guido Bertolaso. Avevano fatto discutere parecchio le parole dell’ex capo della Protezione civile e attuale candidato a sindaco di Roma sull’ipotesi che Giorgia Meloni avrebbe potuto correre pure lei per la carica di primo cittadino della Capitale.

Guido Bertolaso, candidato a sindaco appoggiato da Berlusconi, aveva dichiarato: “La Meloni deve fare la mamma, non vedo perchè qualcuno deve costringerla a una campagna elettorale”. Un’affermazione a cui la diretta interessata aveva replicato dicendo: “Io non voglio polemizzare. Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un’ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro”.

A rilanciare le parole di Guido Bertolaso ora è però anche Silvio Berlusconi, che nel corso di un intervento a Radio Anch’Io ha dichiarato: “Le donne hanno cinque mesi di lavoro non obbligatorio” quando diventano madri. Il leader di Forza Italia ha aggiunto che secondo lui “è chiaro a tutti che una mamma non può dedicarsi a un lavoro terribile” come quello di amministrare Roma “che è in una situazione terribile. Fare il sindaco di Roma vuol dire stare in giro e in ufficio 14 ore al giorno. Ci sono persone che per egoismo di partito cercano di spingere Giorgia a questo e a fare il suo male”.

Dopo le parole di Berlusconi, è tornato sull’argomento anche Bertolaso, che ha cercato di smorzare i toni della polemica dicendo: “Bisogna lavorare non 14 ma 20 ore al giorno per cercare di risolvere tutti i problemi di una città come Roma. Una mamma può farlo benissimo, ma io credo che una donna che sta vivendo il momento della gravidanza debba essere tutelata e non essere stressata dalla mattina alla sera. La mia era una battuta, è stata fatta una tempesta in un bicchier d’acqua. Nessuno mi può accusare di atteggiamenti misogini e la mia storia lo dimostra”.

Bertolaso ha quindi specificato: “Fare il ministro è una passeggiata rispetto a fare una campagna elettorale per una città come Roma, poi ognuno è libero di fare quello che vuole. Ho solo voluto fare una battuta con affetto a Giorgia. Fu lei al Family Day a dire che era incinta e che non si poteva candidare. Io non volevo offendere nessuno”.